LE OSSERVAZIONI DI UN NATURALISTA

 

Definirmi un naturalista mi fa sentire a disagio. Preferisco dire che sono un appas-sionato, competente forse, ma pur sempre un dilettante.
Un appassionato che ha avuto la fortuna di potersi trovare alla Cassinazza proprio nel momento in cui tutti gli interventi di rinaturazione stavano dando i loro primi frutti. Frutti che si potevano valutare con il numero di nuove specie, animali o vegetali, che gradualmente tornavano a colonizzare la Cassinazza, superando quella barriera di chilometri di territorio inospitale che la separa dagli altri serbatoi di biodiversità.
Posso dire che, in piccola scala, ho letteralmente visto svilupparsi i paesaggi, maturare gli habitat e le specie animali e vegetali riappropriarsi dei nuovi ambienti che erano stati ricreati.
In questo contesto, le osservazioni naturalistiche rappresentano la misura e la testimonianza del successo di uno dei rarissimi progetti di ricostruzione degli habitat naturali, un progetto tanto ambizioso quanto concreto.
Osservare, identificare, registrare gli avvenimenti e le presenze, e far sì che tutte le informazioni raccolte rimangano conservate, a disposizione negli anni futuri, rappresenta per me il modo ideale per dare uno scopo a quello che altrimenti rimarrebbe solo un hobby fine a se stesso. Un’occasione da non perdere e che mi infonde la voglia e l’entusiasmo per continuare, anno dopo anno, ad uscire sul campo con binocolo, taccuino e macchina fotografica.

Le osservazioni naturalistiche alla Cassinazza sono iniziate nell'anno 2000 e continuano con regolarità, almeno una giornata ogni settimana. I soggetti principali, soprattutto nel periodo iniziale, sono stati sono tuttora gli uccelli, ma poi si sono estesi alle altre forme di vita, animali e vegetali, che di volta in volta più hanno attirato l'attenzione.

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Azienda Agroambientale Cassinazza di Baselica (Giussago, Pavia)


testi di Roberto Garavaglia, web Maurizio Sighele & Roberto Garavaglia