Il progetto Riso Naturale (Rice&Nature)

 

Il progetto della cascina Darsena rappresenta un esempio di come dedicare il 10% del terreno originariamente coltivato a riso a zona umida con vegetazione spontanea permanente:

 

 

Una ricerca svolta presso i Risicoltori ha evidenziato che molte aziende agricole sono interessate, come la Darsena, a migliorare la qualità ambientale delle loro terre e a contribuire a migliorare il paesaggio, se il loro reddito non peggiora.

 

Per raggiungere questo obiettivo vi sono solo tre possibilità: 1) tradizionale, vengono prelevate risorse dai cittadini con imposte e trasferite ai risicoltori per pagare il mancato reddito, dovuto alla perdita di produzione sul 10% dei terreni destinati a fini ambientali, 2) impraticabile, viene aumentato del 10% il prezzo a parità di costi, 3) proponibile, viene mantenuto lo stesso prezzo al consumo, riducendo del 10% i costi di distribuzione per compensare i maggiori costi di produzione.

 

La collaborazione dei Consumatori europei più interessati al miglioramento ambientale, senza costi aggiuntivi, ma solo accettando di essere più informati, può non solo migliorare il paesaggio e l’ambiente europeo, ma anche garantire un prodotto migliore e maggiormente controllato.
A tal fine, per pagare i maggiori costi di produzione, che devono comprendere il miglioramento ambientale e paesaggistico e la scelta e il controllo delle varietà di maggiore qualità, quale il riso Carnaroli, il progetto Riso Naturale riduce i costi di informazione e distribuzione utilizzando la rete WEB per comunicare col consumatore. Approvvigionandosi in rete, il Consumatore può concretamente contribuire al miglioramento del paesaggio e dell’ambiente e verificare il risultato ottenuto.

 

Il progetto Riso Naturale rappresenta un esempio di come la rivoluzione informatica possa dare un contributo grandissimo per migliorare il benessere privato e collettivo, rappresentato in questo caso dalla possibilità di ricreare, senza costi aggiuntivi, nella pianura padana il paesaggio rurale storico e l’originaria biodiversità.